La necropoli, con sepolture "emergenti", era situata immediatamente all'esterno della fortificazione, nella sella denominata "La Scala". La distribuzione delle tombe nella pianta generale, lascia cogliere con chiarezza i raggruppamenti generazionali tra la fine del V secolo a.C. e i primi decenni del III secolo a.C.

"Attraverso le testimonianze della necropoli si colgono i segni che caratterizzano queste deposizioni come appartenenti a gruppi aristocratici dominanti. Essi, infatti, sia fisicamente, attraverso la scelta di un luogo di sepoltura in posizione elevata, sia concettualmente, attraverso la scelta di particolari oggetti di corredo e di ornamento che ne connotano lo stato sociale, occupano una posizione "emergente" nell'ambito della comunità. In tal senso sono esemplificative le due tombe a camera 19 e 24, appartenenti verosimilmente ad uno stesso gruppo parentale che ci hanno restituito un notevole gruppo di vasi figurati di ottima qualità.

La tomba che più di tutte colpisce per la ricchezza dei suoi ritrovamenti è la tomba 9: la caratteristica del tutto eccezionale del letto funebre in pietra e l'ampiezza della fossa segnalano la particolare importanza di questa sepoltura femminile. Una donna di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Il ricco corredo di oreficeria, da un lato ci indica stretti contatti con le produzioni tarantine, dall'altro mostra legami con antiche tradizioni italiche.

Riferibile ad officine lucane è invece la ceramica a figure rosse fra cui spicca la grande anfora attribuita al cosiddetto pittore del primato.

Alcuni degli oggetti ritrovati nella tomba 19, a camera parzialmente ipogea del IV secolo a.C. sottolineano la posizione sociale del defunto mettendo in risalto la qualifica di cavaliere. Tra i vasi a figure rosse spiccano tre pezzi di grandi dimensioni e di elevata qualità: la loutrophoros (vaso nuziale la cui altezza è circa un metro). E' l'unico vaso di questa particolare forma rinvenuto al di fuori dell'apulia; il cratere, alto 1,12 con grandi anse a volute decorate con teste di gorgone, un terzo vaso a forma di grande brocca con becco trilobato, è anch'esso di dimensioni al di fuori della norma. I tre vasi sono da attribuire al Pittore degli Inferi.

La necropoli, con sepolture "emergenti", era situata immediatamente all'esterno della fortificazione, nella sella denominata "La Scala". La distribuzione delle tombe nella pianta generale, lascia cogliere con chiarezza i raggruppamenti generazionali tra la fine del V secolo a.C. e i primi decenni del III secolo a.C.

"Attraverso le testimonianze della necropoli si colgono i segni che caratterizzano queste deposizioni come appartenenti a gruppi aristocratici dominanti. Essi, infatti, sia fisicamente, attraverso la scelta di un luogo di sepoltura in posizione elevata, sia concettualmente, attraverso la scelta di particolari oggetti di corredo e di ornamento che ne connotano lo stato sociale, occupano una posizione "emergente" nell'ambito della comunità. In tal senso sono esemplificative le due tombe a camera 19 e 24, appartenenti verosimilmente ad uno stesso gruppo parentale che ci hanno restituito un notevole gruppo di vasi figurati di ottima qualità.

La tomba che più di tutte colpisce per la ricchezza dei suoi ritrovamenti è la tomba 9: la caratteristica del tutto eccezionale del letto funebre in pietra e l'ampiezza della fossa segnalano la particolare importanza di questa sepoltura femminile. Una donna di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Il ricco corredo di oreficeria, da un lato ci indica stretti contatti con le produzioni tarantine, dall'altro mostra legami con antiche tradizioni italiche.

Riferibile ad officine lucane è invece la ceramica a figure rosse fra cui spicca la grande anfora attribuita al cosiddetto pittore del primato.

Alcuni degli oggetti ritrovati nella tomba 19, a camera parzialmente ipogea del IV secolo a.C. sottolineano la posizione sociale del defunto mettendo in risalto la qualifica di cavaliere. Tra i vasi a figure rosse spiccano tre pezzi di grandi dimensioni e di elevata qualità: la loutrophoros (vaso nuziale la cui altezza è circa un metro). E' l'unico vaso di questa particolare forma rinvenuto al di fuori dell'apulia; il cratere, alto 1,12 con grandi anse a volute decorate con teste di gorgone, un terzo vaso a forma di grande brocca con becco trilobato, è anch'esso di dimensioni al di fuori della norma. I tre vasi sono da attribuire al Pittore degli Inferi.

Antica Necropoli

  • dalle 17:30 alle 20:30
  • Dal 15 giugno a 15 settembre aperto tutti i giorni- poi su prenotazione
  • 2 €
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