Altavilla Silentina, Salerno, Campania
Il 20 agosto, dalle ore 9.30 alle 12.30, su iniziativa dell’Associazione L’Auriga Cilento, la chiesa di Sant’Egidio, ovvero la chiesa del Santo patrono di Altavilla Silentina chiusa dopo il sisma del 23 novembre 1980, è stata eccezionalmente riaperta al pubblico. La riapertura ha fatto da cornice al Convegno "I beni culturali di Altavilla Silentina: proposte di recupero del patrimonio storico-architettonico di un borgo medievale dell'entroterra cilentano" che si è tenuto nella serata e al quale hanno partecipato esperti e studiosi locali e provinciali”. L’incontro
ha fatto emergere una triste realtà che ha portato alla luce, effettuando una comparazione con foto e documenti storici, gravi ed importanti mancanze nell’arredo interno comunque presenti nel 1983, di alcune chiese altavillesi.
L’edificio fu eretto dai Normanni, gli stessi fondatori della città, di fronte al lato meridionale del castello, attribuito a Roberto il Guiscardo. Fu poi abbattuto nel 1739 e riedificato tra il 1748 e 1756. La chiesa subì gravi danni per gli eventi bellici del 1943. Furono eseguiti lavori di riparazione al tetto e alla volta immediatamente dopo la guerra, mentre la facciata e l'interno furono restaurati nel 1953-54.
Il 20 agosto, dalle ore 9.30 alle 12.30, su iniziativa dell’Associazione L’Auriga Cilento, la chiesa di Sant’Egidio, ovvero la chiesa del Santo patrono di Altavilla Silentina chiusa dopo il sisma del 23 novembre 1980, è stata eccezionalmente riaperta al pubblico. La riapertura ha fatto da cornice al Convegno "I beni culturali di Altavilla Silentina: proposte di recupero del patrimonio storico-architettonico di un borgo medievale dell'entroterra cilentano" che si è tenuto nella serata e al quale hanno partecipato esperti e studiosi locali e provinciali”. L’incontro
ha fatto emergere una triste realtà che ha portato alla luce, effettuando una comparazione con foto e documenti storici, gravi ed importanti mancanze nell’arredo interno comunque presenti nel 1983, di alcune chiese altavillesi.
L’edificio fu eretto dai Normanni, gli stessi fondatori della città, di fronte al lato meridionale del castello, attribuito a Roberto il Guiscardo. Fu poi abbattuto nel 1739 e riedificato tra il 1748 e 1756. La chiesa subì gravi danni per gli eventi bellici del 1943. Furono eseguiti lavori di riparazione al tetto e alla volta immediatamente dopo la guerra, mentre la facciata e l'interno furono restaurati nel 1953-54.
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